Piano pianissimo

Ieri sera, verso le sette e venti, stavo andando in ufficio, mi fermo alla rotonda per far passare una Ford Fiesta che proveniva dalla direzione Auchan. Aveva la precedenza, l’ho dovuto fare, e non mi è dispiaciuto farlo, ché lo dice il codice della strada, che chi è già dentro una rotonda ha la precedenza su chi proviene da fuori dalla rotonda.

Poi però questo tizio andava piano pianissimo, faceva intorno ai sessanta all’ora in una strada statale con il limite dei novanta, e poi, cosa che non mi faceva star tranquillo, ogni tanto si avvicinava pericolosamente al ciglio stradale, ogni tanto strabordava verso il centro della carreggiata.

Un ubriaco, ho pensato, o forse un anziano.

Solo, dall’altra parte, in tutti i rettilinei c’eran sempre delle macchine e questa Ford Fiesta non mi riusciva mai di superarla, e son dovuto starle dietro per quasi dieci lunghissimi minuti.

Poi, verso la fine di un rettilineo, son poi riuscito a superarlo. Mentre lo superavo l’ho guardato, per vedere se era un anziano, o un ubriaco.

Non era né anziano, né ubriaco.

Stava leggendo le offerte dell’Auchan.

23 pensieri su “Piano pianissimo

  1. Sull’A1 verso Roma una sera ne ho superato uno (che andava almeno a 120 all’ora) che stava leggendo un libro con la lucetta dell’abitacolo…
    Mi sono venuti i brividi di terrore…

  2. Non ricordo più dove, ma ho letto che da qualche parte in Europa hanno proibito le scritte pubblcitarie (come quelle offerte) sulle strade di grande traffico extracittadino proprio perché provocavano incidenti stradali…

  3. Ma nelle rotonde non han la precedenza quelli che vengono da fuori (destra)? Sennò entri lì e non esci più: continui a girare for ever. Forse è per questo che gli Auchan&simili si mettono sempre nelle vicinanze: quando sei rimbambito ti compri tutto (se non schianti). 😀

  4. Eìo, scrivere di frettissima un post intitolato piano, pianissimo è un vero ossario arabo: ossimoro. Il rapporto che lega Proust (lento) a Prost (velocissimo).
    🙂

  5. volevo lasciare un commento e deridere i lettoriautisti(ci) di offerte auchan poi un rigurgito d’onestà mi son detta faccio coming out. sono una di loro. è che in macchina mi annoio. scusatemi. questo post mi ha turbato

  6. eio, oggi ho visto il tuo blog con un altro template, con il “blogrotolo” invece di “blogroll” e senza l’omino quassù in cima.
    è l’effetto depliant auchan, il caldo oppure ho visto davvero il blog con i raggi-x?
    rispondimi, ti prego, perchè potrei aver trovato un uso stupefacente dei depliant che mi renderà ricco e famoso.

  7. potrei dirti che secondo me c’è qualche plugin che ha dei problemi con la nuova versione di wordpress, ma mi sembra una soluzione delle balle: quindi, mi sembra plausibile la tua versione dei fatti 😉

  8. un attimo prima di leggere la conclusione del post che non l’avevo vista, ho pensato che avessi lasciato in sospeso la questione e ho pensato “non era nè anziano nè ubriaco. allora era una donna”.
    Meno male poi ho visto la vera fine del post.
    (ndr: io sono donna e certe cose non le dovrei dire … lo so)
    (ndr2: e comunque con le rotonde non si capisce più nulla, quando ho fatto la patente io c’era solo UNA regola e cioè che se sei fuori devi aspettare. Adesso un po’ funzionano così e un po’ funzionano viceversa. Ci si confonde, per forza!)

  9. Oddio, devo assolutamente leggere, se ce l’ha, il blog di Giancarlo Tramutoli!! E’ un mito, LOL!

    Comunque… brrr…c’è un sacco di gente che non sa che chi è già dentro la rotonda ha diritto di precedenza…
    Stasera a piazza Giochi Delfici (Roma), mi arriva sparata da destra una ragazzina con la macchinetta (quella per la quale non c’è obbligo di patente o forse si dai 16 anni, non ricordo più…) con cellulare all’orecchio sinistro, che ha imboccato la rotonda ed è andata dritta due uscite dopo quella da cui è entrata (bell’italiano)…senza neanche guardare minimamente!! Considerate che 3 strade su 5 sono “cieche” quando imbocchi la rotonda: non vedi chi arriva, se non rallenti! Se fossi stata una che correva come una pazza come lei, sai dove finiva quella macchinetta… Bastardi genitori che gliele mettono in mano, e chi gli dà la patente, e i vigili che non controllano… 🙁

  10. Pilar: Tramutoli non ce l’ha un blog, però è appena uscito (ne parlava D’orrico sul magazine del corriere la settimana scorsa) il suo ultimo libro, che si chiama Uno che conta.

    dagli un occhio 🙂

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