La vita è dura

Mi è capitato di vedere uno scrittore esordiente farsi intervistare per l’uscita del suo primo romanzo e una cosa che mi ha colpito della sua intervista è che lui ha detto che il romanzo che aveva appena pubblicato gli era costato quattordici anni della sua vita.

Subito ho pensato che l’intervistato doveva essere molto lento nello scrivere, ché duecento pagine, facciamo duecentocinquanta, son lunghe da scrivere, ma quattordici anni mi son comunque sembrati tanti; poi ho fatto due conti e mi è venuto in mente che doveva aver cominciato a scriverlo a dodici tredici anni.

Poi aveva detto che lui, quando aveva cominciato seriamente a leggere (credo intendesse autonomamente, senza costrizione alcuna da parte di scuola o genitori), aveva subito pensato che doveva anche lui scrivere un romanzo, e dal momento in cui aveva avuto questo pensiero a quando poi finalmente aveva pubblicato il suo romanzo, eran passati quattordici anni.

Oh, io giuro che quando son nato, il primo pensiero che ho avuto è stato quello di scrivere un post come questo.

Per scrivere questo post qua, mi ci son voluti 33 anni.

La vita è dura.

29 pensieri su “La vita è dura

  1. ahahhahahahhahahah! a me 34 per decidere di smettere di lurkare il tuo blog!! eh sì credo che nell’aree infinito prima che tu nascessi io già ti lurkavo!!! ahahahah

  2. Spiace che neppure i giovani scrittori riescano a sottrarsi al ridicolo, è che come uno esce con un libro normalmente pensa di inziare a levitare levitare, c’è questo lievito che levita, si pompa come una pizza piena di lievito e levita, levita, fino a innalzarsi sopra i comuni mortali, fino anche a perdere la percezione della relatà e di quello che è..
    Io pubblicherò il primo romanzo il prossimo anno, sto già facendo esercizi per zavorrarmi i piedi, ho dato mandato ai miei cari di ripetermi dieci volte al giorno sei solo un povero coglione, sei solo un povero coglione, ho autorizzato chi mi tsa vicino a strapparmi la lingua non appena dalla mia bocca dovesse uscire qualcuna delle tipiche cazzate dello scrittore esordiente.
    Ciao Eio
    Paolo (da Savigliano, conosci?)

  3. Non per vantarmi, ma quando sono nato, ben 32 anni fa, la mia prima parola è stata “blog”. Vabbè, era un rigurgito su mio padre, ma il suono era esattamente quello.

  4. Sei forte, Eio-etc-etc !
    Ed io (sicuramente la più vecchia in questo delizioso circolo) ci ho messo ben 46 (sic..!) anni per trovare ‘sto blog, e farmi delle sanissime risate (nonchè qualche saggia riflessione, eh ?).
    Non di solo cazzeggio vivi tu, o Eio !
    (Le faccine gialle dove/come si scaricano ?:o(..)

  5. Ho preso l’abitudine a leggere per prima cosa il fondo dei tuoi post. Così facendo arrivo al nocciolo conclusivo e poi risalgo.
    In questo caso basandomi sul solo nocciolo stavo per commentare “Buon Compleanno!!!”. Pensa te come ho iniziato la settimana sveglio e arzillo 😀

  6. Io per fare quello che vorrei fare ci sto mettendo una cinquantina d’anni…
    Vorrà dire che esco direttamente con l’opera seconda? 😀

  7. Magari è colpa del digital divide:
    una mia amica a fine sessione non salvava il documento della tesi, lo stampava ed eliminava. Il giorno dopo lo ribatteva interamente.

    (la raffinatezza era nel cliccare comunque “no” alla pop-up che gli chiedeva di salvarlo)

    14 anni per scrivere un libro sono troppi solo se non devi anche batterlo a macchina un migliaio di volte!

  8. carissimo, due sono i casi: o stiamo pensando alla stessa persona, e allora è un giovanotto con le idee ben radicatee ripetutamente epsresse, oppure i giovani scrittori hanno questa intenzionalità riflessiva, questa pervicacia, questa incrollabile determinazione, del resto se uno qualunque come Manzoni ci mise dieci anni, uno che abbia qualche aspirazione deve per forza mettercene almeno quattro di più, no? E giovani bisogna essere, metti che una come me che sta nel secondo mezzo secolo dovesse impiegare 14 anni per scrivere qualcosa… chi garantisceche non giunga la senilità prima del completamento di cotanta opera?

  9. Quattordici anni per scrivere un libro ?? Benissimo, adesso però mi farebbe comodo sapere quanto ci si impiega a leggerlo…spero meno eh !!

  10. oh scusate se non ho risposto ai commenti ieri eh, che è stata una giornata un po’ così. infatti poi ieri sera sono andato a letto prestissimo e ho dormito più di nove ore. si vede che ce n’avevo bisogno.

    comunque non ve lo dico chi è. però secondo me passa di qua e si riconosce 😉

  11. In realtà sono io, e ci ho impiegato quattordici lunghi anni perché ero convinto di averlo scordato tra le riviste pornografiche dell’edicola, invece mia nonna l’aveva riposto nel baule dei vestiti di Carnevale! Ora che l’ho ritrovato, l’ho finito in pochi giorni! A proposito, chissà dove ho lasciato la rivista..

  12. la vita mi ha sempre detto: la vita è dura.
    infatti, sono inciampato un sacco di volte.
    però, alla vita ci ho detto: statti zitta.

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