È come la tv

Ci son dei miei amici che dovevano venire l’altra sera qua a Cuneo, m’han detto Dai veniamo, così almeno ci vediamo, andiamo a prender l’aperitivo, poi andiamo a cena da qualche parte. Poi ci siam telefonati nel pomeriggio, m’han detto Non possiam mica venire, che dobbiamo star qua a vigilare che c’è una perdita, c’è una macchia sul soffitto. Io mi son immaginato loro che tutta la sera stavano lì a guardare una macchia sul soffitto.

37 pensieri su “È come la tv

  1. Le macchie vengono sempre negli angoli, chissà perchè. E uno è contento di dividere la visione di una macchia sul soffitto in un angolo con qualcuno. La TV invece si può guardare anche da soli e poi uno dice Non c’è niente in TV. Insomma ci vuole del tempo perchè la macchia si allarghi e così uno passa la serata e l’amico non si offende perchè è sempre meglio dire Non possiamo venire perchè dobbiamo guardare una macchia che si allarga invece di dire Dobbiamo guardare la tv, perciò ciao. Ecco.

  2. la mia macchia sul soffitto dopo un anno e mezzo e’ diventata molto artistica, ma molto. pero’ rompe molto i maroni quando devi raccogliere le gocce o mettere dei catini sotto, ma molto. anche io mi incanto a guardarla e pensare pensare pensare… pensare male, ma non solo, anche malissimo di certi ammistratori di condominio, ma molto

  3. tracciadoppia ha ragione, secondo me. Anche se salta tutta la luce dappertutto si socializza, per un po’. Poi però uno pensa ansioso E adesso come faccio? Per via di tante cose. E allora si prende la pila mega che illumina troppo, troppo. Stasera si potrebbe guardare del fumo dal balcone, o dalla finestra, che è estate e ce n’è sempre di fumo, da qualche parte. E allora uno dice al vicino, sul balcone Ma da dove viene quel fumo? e uno dice Chiudete le finestre che entra il fumo. leonardo è l’unico che conosco, che poi non lo conosco, ad avere dei catini. Io invece ho solo una “bacinella”, oppure dei secchi e dei secchielli, ma dei catini no. Che voglia dire quella cosa per condirci dentro l’insalata? Oppure per lavarsi la mattina in fretta di fianco alla finestra col ghiaccio sopra che fa tutti i disegni di ghiaccio appunto, tipo Albero degli zoccoli? Insomma io vorrei sapere che cos’è esattamente un “catino”, che magari stasera mi occuperei di quello.

  4. @B: Un catino è una bacinella, tipo quelle che usano le massaie per lavare al fiume con la scendra (la e è apertissima).
    Entrambe dal dialetto milanese/brianzolo: caten e scendra
    catino e cenere.

  5. il catino che avevo usato era proprio del periodo “Albero degli zoccoli”, ma da lavabo in ferro battuto, da camera, rotondo di quel metallo smaltato bianco col bordino blu che c’e’ anche la smaltatura scrostata e quindi la ruggine che implica che il catino tintinnante vada bene ormai solo per le gocce che cadono dal soffitto. che poi c’e’ da dire che finalmente stanno lavorando come dei matti sul tetto e quindi questa storia delle goccie nel catino della scorsa primavera spero che vada dimenticata come lacrime nella pioggia (poco poeticamente le lacrime erano le mie la pioggia era quella della primavera che filtrava in gocce in salotto) pero’ la macchia rimarra’ ancora per dei mesi, ma anche quella… forse un giorno… avro’ un appartamento normale nonche’ banale

  6. ma voi avete visto cosa che voi umani…
    AB da noi si usava la sènder ma adesso ci sono le massaie lì da voi in milanese/brianzolo? Perchè qui no.
    leonardo lo sai che la smaltatura scrostata fa tanto malealla salute?Oppure è solo nelle pentole, che fa male? Non sono sicura.

  7. … già, però dici che la studieranno lei nelle scuole, prima o poi? Perchè è tanto antipatica, secondo me. E sarà una vivente e allora ci chiederenno Ma com’è, dal vivo? E poi uno deve dire E’ antipatica e piena di se stessa e mette sempre gli accenti giusti su se’.

  8. ma lo zinco fa la ruggine? comunque male fa male la ruggine. me ne devo liberare cosi’ faccio spazio per dei libri, mica per dei chili o mezzi chili di zinco o carta. in emiliano/modenese si dovrebbe dire catein/zendra –> catino/cenere

  9. Un mio amico aveva una macchia sul soffitto che a vederla da un certo punto particolare assomigliava un po’ a Bruno Vespa.
    Fortunatamente la macchia non parlava. Quasi mai.

  10. A B dico che le macchi vengono sempre negli angoli, perchè i tubi ( rotti che creano le macchie ) corrone lungo le pareti perciò la macchia per caduta dell’acqua finisce negli angoli.
    Mi dispiace non vorrei averti rovinato la poesia, scusa.
    A Tracciadoppia dico invece che le macchie sono anche provocanti, assumono forme inimmaginabili, ecco forse, il perchè di quelli che sono rimasti tutta la sera a guardarla : era proprio una bella macchia…….

  11. Ma no Mat, non mi hai rovinato proprio niente, anzi! Perchè io adesso penso alla poesia dei tubi rotti e sono contenta lo stesso. E poi le spiegazioni della Scienza Enigmistica mi sono sempre piaciute. Anche i tubi rotti possono essere provocanti, secondo me… Forse sono proprio i tubi rotti ad essere provocanti, più che le macchie. Stasera guardiamo tutti quanti un tubo rotto, invece della tv? Eh? Che poi adesso è difficile non rispondere con una cosa tipo che la TV è un già un tubo.

  12. Si, si, ho visto che ti piacciono le spiegazioni della scienza enigmistica, da come segnalavi di quanto può far male alla salute il catino con lo smalto scrostato.
    Brava, si credo di si brava, anche perchè io uomo non ci sarei mai arrivato alle forme provocanti dei tubi rotti.
    Avrei forse potuto immaginare se le macchie avessero creato delle crepe….no no no no basta basta basta : contegno.
    Reset
    Dove lo trovo un tubo rotto da guardare stasera ?
    Brava B

  13. Ma Mat, ma c’è un qui quo qua. La scienza dice : azione/reazione. Perciò tubo rotto/causa agente versus macchia che si allarga/effetto. Se anche sei maschio secondo me lo sai, dai… E’ che hai dato tu a “provocante” un significato/significante evocativo pesissimo echiano che io proprio no. E poi io il pentolino con lo smalto staccato l’ho buttato via davvero, per precauzione, anche se ci ero molto affezionata perchè c’erano disegnate delle papere trentine, e non degli edelvais, che invece non mi sono mai piaciuti. Comunque secondo me stasera si potrebbe fare così: tu vai sotto il tuo lavandino e dici Adesso ti rompo io e stacchi il tubo per sempre, ma devi farlo di nascosto da te stesso, sennò non vale.

  14. Hai perfettamente ragione, ma come mi viene in mente….. il pentolino di smalto è un’immagine fantastica, mi ricorda cose……che voi umani…. si ti copio !
    Che bello però, ma se stacco il tubo di nascosto da me stesso, come faccio a fare finta di chiamare l’idraulico ?

  15. Tu subito pensi Ma vah che panta rei! E poi fai finta di crederebarraobbedirebarracombattere. Pensiero e azione. Lo sai che il mio idraulico è uguale a Massimo Troisi e perciò è di un bello che… e certe volte dico La caldaia non va e poi lui arriva e dice Ma che stai addì. Certe volte però è più gentile.

  16. B, purtroppo gli idraulici sono i maschi per antonomasia e popolano i sogni femminili.
    Noi possiamo sognare al massimo le donne delle pulizie…

  17. chiocciola AB (sto imparando i colloqui qui), secondo me tu ti confondi con gli Uomini delle parabole, che vanno sui tetti e ti dicono in modo imperioso Allungami questo e Dammi quello. Perchè nell’universo femminile ci sono solo gli Imperatori, di quelli che però non perdonano. Invece la mia caldaia non andava davvero e hai voglia a dire al mio idraulico fantasma di Massimo Troisi Non ho potuto fare la doccia (e sulla parola doccia insistere molto per far pensare eccetera…) Lui appariva molto seccato e disse Ci stà ‘nu caldo, che voleva dire tipo Arrangiati e lavati al freddo come i militari di un tempo nelle caserme del Friuli. E poi le donne delle pulizie fanno sempre come dicono loro e perciò ho imparato una cosa nuova da te oggi, AB. Che nell’universo dei maschi vivono solo le Imperatrici, Perciò traggo che: ci sono degli universi paralleli, qui.

  18. @B: forse sono di un’altra epoca. Per me le donne dei sogni sono sempre quelle che salgono le scale a libro delle bibblioteche e che hanno gambe mozzafiato alla Fenech, e che quando scendono ti guardano un po strano e ti dicono: “Ho tolto il nastro che avevo intorno al collo e l’ho nascosto sulla mia persona. Se lo trovi, puoi tenerlo. Ti permetto di cercarlo dovunque tu voglia: sarò molto delusa di te se non lo troverai”.
    Io dai segni delle infiltrazioni d’acqua non vedo niente preferisco leggere le nuvole o tirare delle linee fra le stelle e scoprire costellazioni inimmaginabili. Son riusctito a vedere il segno delle Odle.

  19. belli i dialoghi sopra però sono pratica: eio allora dicevi che hanno scambiato un appuntamento con te per via di Una Macchia Sul Soffitto ? Beh, secondo me significa che ti prendono in grande considerazione e non volevano rovinarti la serata com una loro preoccupazione dato che Una macchia Sul Soffitto è cosa assai preoccupante davvero e dovrebbe essere studiata a fondo, quindi quella sera non sarebbero stati una buona compagnia allegra e spensierata.
    Guarda che dico sul serio eh !

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