Dicono che la lettura accenda l’immaginazione più dei media visivi, e quindi, nella situazione contingente in cui mi trovo, proverò ad accendere l’immaginazione del lettore facendogli direttamente immaginare il post.

(Salto un lungo preambolo in cui descrivo varie situazioni che ho osservato stamattina mentre ero in giro per lavoro, situazioni accomunate dalla presenza di persone che nella mano sinistra tenevano un cartoncino, e con la destra tenevano una moneta, e agitavano la mano destra, monetamunita, sul cartoncino che avevano nella mano sinistra)

(lo salto, perché non ho il tempo di scriverlo)

(immaginatevelo)

(dopo che lo avete immaginato, c’è la domanda finale)

Ma che gente sono, quelli che grattano i Gratta e Vinci?

49 pensieri su “Dicono che la lettura accenda l’immaginazione più dei media visivi, e quindi, nella situazione contingente in cui mi trovo, proverò ad accendere l’immaginazione del lettore facendogli direttamente immaginare il post.

  1. son persone ligie, eh. Ubbidienti. Si chiama *gratta e vinci*, e quelle grattano. Ce n’è tanta, al mondo, di gente così. A forza di immaginarmele sono diventata triste.

    (il prossimo anno, allora, ti candidiamo nella categoria *blog immaginari*. O *immaginifici*. No competition!)

  2. (Salto una lunga elencazione un po’ triste – perché include molte categorie che potrebbero essermi per qualche motivo care/vicine – e anche molto banale perché tristemente trasversale a parecchie catalogazioni/collocazioni psico/socio/economiche)

    Immagina una sensazione di frustrazione/impotenza/paura/disperazione/oppeggioancora:consapevolezza della propria impossibilità di realizzare un cambiamento radicale quanto agognato nella propria condizione.

    Ecco, lo so che sono stato un po’ vago e molto ecumenico, ma io me l’immagino così.

  3. Io ne conosco uno. E’ mio cognato. Un tipo simpatico, lo chiamo il “senatore” perchè tutte le occasioni son buone per andare a mangiare fuori in compagnia e siccome in veneto “sena” equivale a “cena” la battuta era fatta. Fa il camionista e ad ogni buco si ferma e compra un gratta e vinci, con la madre gioca tre volte alla settimana al lotto e nonostante la fortuna non gli sia proprio nemica credo che perda un sacco di soldi. Se è da solo si ferma pure alle slot ed ad ascoltare lui ci sono i sistemi per vincere. La moglie, che è la sorella di mia moglie è costretta a tenere conti separati, per avere di che mantenere la famiglia. Fa il camionista per proprio conto di un’azienda che ha un unico camion: il suo. Trasporta alimentari per qualche catena di supermercati che gli tirano il prezzo all’inverosimile, costringendolo a lavorare per 12-15 ore al giorno. E’ rimasto un ragazzino è questo lo rende simpatico, nonostante abbia anche lui circa 45 anni festeggia ad inizio luglio il suo compleanno invitando tutti coloro che incontra in quei giorni ed allora ci si trova in 50-60 persone a mangiare e bere, con il figlio (ottimo chitarrista) con il suo gruppo a suonare all’aperto e noi a mangiare dentro un capannone
    Basta per descrivere uno che ha il vizio del gratta e vinci? Brutto vizio come tutti i vizi.
    Ah dimenticavo: E’ leghista, odia la sinistra e tutti quelli che sono del sud (in particolar modo quelli di Foggia). Con mio figlio dichiaratamente di sinistra, sono discussioni e liti ogni volta che si incontrano, ma nonostante tutto si vogliono un gran bene.

  4. Sono gente un po’ malata che crede nella fortuna.
    Al mio paese una volta uno vinse 240.000.000 milioni e morì di infarto, gli eredi si scannarono, mi ricordo.
    Erano gli anni ’50.
    Ora non li saluta più nessuno.
    Ma grattarsi è bello e vincere anche.
    I gatti si grattano per vincere la paura.
    Si impara sempre dagli animali.

  5. Pedrita, con me fecero un discorso quasi uguale al tuo. Mi dissero: “E io che non leggevo questo blog. Lo conoscevo ma non lo leggevo. E ora l’ho pure tolto dal blogroll.”

  6. gente che spera….ho un amico che slot e gratta e vinci in nove giorni, contati, ha vinto 1400 euro!! io ne sono stato testimone. questo però non ha proprio il vizio, va a periodi in cui gioca molto, e lunghi periodi in cui non gioca. il bello è che vince spesso!

  7. [***non ho letto i commenti precedenti, dopo, magari***]
    l’altro giorno ero in tabaccheria e mi si è proprio praticamente acceso un post vedendo ‘ste due vecchiette passarmi una a destra l’altra a manca davanti – una addirittura banconotamunita, ché ha comprato un coso enorme, praticamente A5 – entrambe interrompendo la mia legittima richiesta di tabacco all’esercente: mi parevano di un’altra specie ominide ed avrei voluto descriverle

    ma poi. il post, mica l’ho scritto (meno male, così neanche tu 🙂

  8. io avevo iniziato a immaginare prima prima prima…e devo essere sincera che io mi sono immaginata uno che andava a pagare il parcheggio.
    Devo rileggerlo e reimmaginarlo…ho immaginato troppissimo!

  9. un tipo che conosco, per aver lavorato nell’ufficio accanto al mio, gratta gratta…si è vinto 100 mila euro! e spendi spendi credo ora non abbia più molto da grattare…

  10. Potrebbe essere un esercizio di tolleranza alle frustrazioni, tanto non si vince mai…d´altra parte vincono solo quelli che grattano, mai sentito dire di uno che vincesse al gratta gratta senza aver grattato, ecco.

  11. Addirittura ho visto che al supermercato c’è un distributore di grattaevinci! Assurdo ciò significa che come per le sigarette e i preservativi, guai a restarne senza!

  12. (Liberamente ispirata da Stefano Benni)

    – Ma con questo gratta e vinci fino a quanto si vince?
    – Cinquecentomila euro.
    – (sospiro) Allora non ne vale la pena.
    (Lo rimette a posto)

  13. Sono italiani. Italiani che con questa cosa dei pruriti han sempre avuto qualche problema. In più “grattare” qualcosa viene associato spesso a rubare, fregare; e fregare allo Stato a questi qui solletica molto. 🙂

  14. …e naturalmente nessuno di quelli che ha lasciato un commento ha mai tirato giù un porcone insieme ad un grattino… ma che gente è chi non ha mai provato a grattarsi la patina d’argento dagli occhi?

  15. a parte il fatto che se avessi una bella patina d’argento davanti agli occhi la gratterei per rivendere l’argento…
    a volte mi chiedo se i gratta e parcheggia siano fatti per mantenere viva in noi l’abitudine al grattino: i costi si somigliano.
    sgrat sgrat sgrat

  16. Gente come te, me e milioni di altri.
    Siamo tutti eguali, che ti credi?
    Molto dipende dalle circostanze e dalle alternative di speranze e illusioni che si possono coltivare.

  17. … e dalla miseria
    [a livello economico, culturale (che non è essere privi di proprio di cultura ma di non aver corrispondenze se non in una “nicchia”) e sociale (che è il riconoscimento, a cui viene sostituito l’isolamento o la “nicchia”, anche qua)
    miseria appunto!)]
    buonanotte

  18. A me tutte le volte che vedo al bar uno grattare con la monetina il Gratta e Vinci mi viene da pensare al ciccione del Ciclone di Pieraccioni: “Che ce l’hai un gratte e vinci te???”

  19. Sono speranzosi.
    Io però investo le mie speranze nel superenalotto, che non controllo mai, se non dopo un paio di mesi.
    Non è una strategia scaramantica ( anche se conviene effettivamente ritirare i premi dopo mesi perché vi si aggiungono lucrosi interessi maturati).
    In verità io gioco qualche euro e non controllo, perché, finché non ho la certezza di non aver vinto un fico, posso immaginare le cose che potrei fare con somme da 200 euro a milioni di essi.
    Per me si tratta di un’occasione per fantasticare a tema: cosa farei se.. ?
    Ma in effetti io sono una professionista dei sogni ad occhi aperti.. ne ho per tutti i gusti.
    In passato esageravo, stavo a sognare così tanto che vivevo nel mezzo.
    Mi drogavo delle endorfine che i miei vagheggiamenti mi davano.
    Mi sono dovuta disintossicare.
    Così come ho smesso di fare altre cose piacevoli ma dannose.

    Questo commento sta prendendo una curiosa deriva.
    Mollo qui.

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