Vedi com’è la gente

C’era uno che era un ignorante, ma talmente ignorante che non capiva che se lo prendevi in giro per la sua ignoranza, era perché ti faceva pena, era per carità cristiana, era per compassione, e lui, talmente ignorante com’era, se lo prendevi in giro per quanto era ignorante, lui si incazzava. Vedi come sei ignorante? gli dicevo, e lui si incazzava, e non capiva affatto che il mio prenderlo in giro voleva essere uno stimolo, una spinta verso una presa di coscienza che avrebbe potuto preludere a un miglioramento personale, lui no, lui pensava, nella sua ignoranza abissale, che il mio prenderlo in giro fosse un divertimento da parte mia, e invece no, il mio era un tentativo di scuoterlo dalla sua ignoranza totale, era un tentativo di prenderlo sotto la mia ascella, e di condurlo verso la consapevolezza.
E invece lui s’incazzava.
Vedi com’è la gente.
Vuoi fargli dei piaceri e loro s’incazzano.

22 pensieri su “Vedi com’è la gente

  1. Se uno sta sotto l’ascella di qualcuno, si assuefa e così poi è per sempre. Secondo me Dio ci ha dato le ascelle per quello, come degli inviti a nozze. Se uno, che agirebbe in odor di santità, ha il dono di una carità ascellare, però l’ignorante non riesce a sentirlo questo profumo della carità ascellare e la scambia per puzza vera oppure anche per olezzo che non gli piace, (che la parola olezzo mi sembrava meno violenta di puzza e l’ho messa per quello), beh: allora non imparerà mai nulla nella sua vita di ignorante! Bisogna sempre dire SEI IGNORANTE NEL SENSO CHE IGNORI, cioè dire la frasetta pietosa tutta insieme, perchè sennò uno magari pensa Iiignurànt, che quello avrebbe un altro significato e allora sì che si offende. Perciò io trao da questo post che uno dovrebbe avvisare Adesso io ti farò un favore, ascoltami, o Ignorante nel senso che Ignori! E vedrai Alessandro che lui ti ascolta e cresce e costruisce quel qualcosa che dici tu, di se stesso e fa un percorso di vita per elevarsi eccetera. Dopo diventa un Ignorante Consapevole e allora cerca qualcuno per la sua ascella e così via… Insomma secondo me c’è della gente che scappa dalle ascelle tutta con le goccioline del panico di paperino attorno e c’è della gente che la insegue. E questa è la vita, ecco.

  2. Poi trao anche che nel disegnetto di questo blog c’è proprio uno che scappa, ma non trao se è l’inseguito o l’inseguitore. Cioè non si sa punto uno se quel disegnetto è Alessandro e punto due se sta cercando qualcuno per fargli un piacere.

  3. Comunque, come ho già detto su friendfeed, l’ascella l’ho messa perché volevo scrivere “sotto la mia ala”, poi mi son accorto che io, le ali, non le ho mica.

    Io sto aspettando B., chissà cosa trae, da questo post 🙂

  4. AB, è tanto vero! Però sai, Alessandro ci insegna che c’è della gente incompresa che ha tanto desiderio di fare dei piaceri a qualcuno. E così, per fare un piacere dando un lavoro, si sdraia, soffre e smadonna e alla fine si sente anche bello. Un percorso di vita: l’espiazione parte dall’ascella, ecco.

  5. Nei primi anni ’50 gli americani prendevano in giro le attrici italiane perchè non si depilavano le ascelle. Un giornale satirico disegnò un aereo Alitalia con i peli sotto le ali. Così si torna alle ali che diventano ascelle. Concludo con una domanda che mi lacera e arrovella: quante ascelle hanno gli angeli, che hanno un numero pari di ali maggiore o uguale a due, oltre alle braccia?

  6. I lacerati vanno aiutati, beh io quindi ci proverei, se nel frattempo non torna a casa sua l’aiutatore di ignoranti a prendermi ad ascellate e a srovellare Popinga… La tipologia di angeli regolari, dotati di ali binarie, secondo me ha un numero di ascelle uguale a due o a un multiplo di due. Ma ci sono anche gli angeli irregolari credo, che hanno tante braccia quante le cose che vogliono toccare e di conseguenza tante ascelle quante se ne possono annusare. E quelli sono gli angeli pericolosi, perchè uno si attacca a quelle ascelle coltissime con tutta la forza che ha, e poi così i peli sono tutti divelti e allora al limite uno si attacca alle penne e poi alle piume, E poi alla fine loro, questi angeli irregolari ormai implumi e imberbi e glabri, assomigliano a dei polli e si estinguono come i dinosauri (che poi ne nasceranno teorie da litigarci sopra, su questo fatto dell’estinzione degli angeli irregolari, ma non c’entra adesso). Insomma Popinga, ti scrivo un monito (che se ci cambi la enne e ci metti una letterina straniera o quasi, io penso a delle cose bellissime e ricordi recenti e mi distraggo a dismisura con le parentesi tonde, per dire…) : bisogna stare lontano dagli angeli che ti tengono sotto l’ascella, anche se è difficile perchè l’ascella è proprio una gran malìa, ecco. (Mi sudano le ascelle per l’emozione del commento, scusate tutti, o voi ch’entrate).

  7. Beh diciamo che più uno è ignorante e più non si rende conto di esserlo: l’ignoranza va di pari passo con l’inconsapevolezza la quale va anche di pari passo la la percezione, da parte del soggetto, di una immane sicurezza di se.
    Ecco perchè si incazzava.
    Comunque, visto che ho perso il filo di quello che ho scritto, mi vedo costretto a dare la colpa alla tua ascella.

  8. Se il pelo non è degli Angeli, il contropelo è dei poveri diavoli?

    Beh siccome ignoro la risposta, ti preferisco lontano da me con la tua ascella pari. Forse dovevo dire ascella del braccio destro, ma poi c’ho pensato bene e ho capito che avrei fatto un torto al diavolo che detto così vale come uno un po’ sinistro. Me pare che te volevo dì così, ma so ignorante io, e non mi voglio incazzare con quelli che si mettono sotto l’ascella della destra olezzante, che non so proprio degli angeli, ma dei poveri cristi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *