un maestro zen

l’altro giorno ero lì che camminavo, non mi ricordo dove andavo, incontro un ragazzino che conosco, avrà diciott’anni, ci mettiamo a parlare mentre facciamo un pezzo di strada insieme.
lui, come molti diciottenni, s’atteggia un po’ a ribelle, si veste stracciato, capelli lunghi e spettinati, e ovviamente è di famiglia borghese normale. siam lì che parliamo e mi dice I miei genitori son degli stronzi e mentre io stavo per chiedergli perché lui continua I professori son degli stronzi, quei che guidan le macchine son degli stronzi, i vigili son degli stronzi…
ha continuato per un po’ io non l’ho interrotto ché mi stavo basendo, l’edicolante, il barista, quello della discoteca, tutti stronzi.
allora io gli ho detto Ma sai che anche te, mi sembri un po’ stronzo?

in quel momento il cielo si è aperto ed è sceso un lampo abbagliante che gli ha aperto la testa in due.
in quel momento ho visto sulla sua faccia l’espressione dell’illuminazione, della comprensione, della purificazione.
mi son sentito un po’ un maestro zen.

19 pensieri su “un maestro zen

  1. prima mi sono chiesto se uno stronzo quando cade in una tazza e non c’e’ nessuno in bagno fa o no ‘PLOFF!‘. poi mi sono troppo presto risposto per un buon quesito zen che senza qaulcuno in bagno l’evento sarebbe impossibile.

  2. m’hai ricordato berkeley 😉

    There was a young man who said, “God,
    Must think it exceedingly odd
    If he finds that this tree
    Continues to be
    When there’s no one about in the Quad.”

    REPLY:
    “Dear Sir: Your astonishment’s odd:
    I am always about in the Quad.
    And that’s why the tree
    Continues to be,
    Since observed by, Yours faithfully, God.”

  3. Ennò, traduci quella roba sennò ti ODDo dalla testa i piedi (ho la sensazione che ODD non sia na bella parola 😛 ).

    Bravo, bravissimo, continua così, Maestro! Pensa se dopo il fulmine gli si apriva la testa e venivi risucchiato! TU SEI UN INCOSCIENTE!

    E’ che sei troppo altruista…

  4. si ma a me che l’inglese e l’altra ultima i e comunque il concetto delle tre i insomma mi piace solo i di internet, mi traducete ‘sto berkley? dai… in fondo te l’ho fatto venire in mente io…

    ps ho tentato di dimostrare di non saper manco l’italiano di modo che qualcuno mi traduca 10 righe d’inglese 🙂

  5. visto che non l’ha fatto nessuno, ed io speravo che lo facesse qualcuno, ti butto giù una traduzione alla cazzo, senza pensarci troppo, ché tanto, il limerick, va letto in inglese, in italiano perde comunque tutto il suo fascino…

    C’era un giovinetto che disse, “Dio
    Deve pensare che sia eccessivamente strano
    Se trova che quest’albero
    Continua ad esistere
    Se non c’è nessuno in giro nella foresta”
    RISPOSTA:
    “Caro signore: è il suo stupore che è strano
    Io sono sempre da quelle parti nella foresta
    Ed è per questo che l’albero
    continua ad esistere
    Visto che è osservato da, Sinceramente Vostro, Dio”

  6. ah, quel berkeley lì. E dire che l’avevo anche studiato, qualche centinaio di anni fa. E invece chi è l’autore del limerick, che è una vera figata?

  7. non lo so, francamente. credo sia una di quelle cose che sono ormai dei classici, di cui nessuno si ricorda più l’origine. cercandolo su internet, non l’ho trovato attribuito a nessuno in particolare. a me è sempre piaciuto, visto che sono un ragioniere e quindi, in quelle materie lì, completamente autodidatta (e amante dei giochi linguistici, se non si era capito 🙂 )

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