Sveglia

Il Signor Adelio Soffici, impiegato al catasto del comune di Milano, una mattina si svegliò, andò in bagno, si lavò la faccia e i denti come sempre, poi tornò in camera per cambiarsi e si sorprese di trovare se stesso ancora addormentato nel letto. Si chiamò, si schiaffeggiò, si gettò in faccia un secchio d’acqua, ma non riuscì a svegliarsi mai più.

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10 pensieri su “Sveglia

  1. … beato lui.
    PS
    Il cuscino (soffice) si alzò e si presentò al Catasto senza suscitare alcuna sorpresa trai colleghi…

  2. prima l’apocalissi del blog, ora questa storia del povero Adelio. Aleggia una strana atmosfera, non è che la faccenda delle tre z ti ha mandato in cortocircuito :-D?

  3. Vabbè che quando c’è poesia si perdona tutto ma che c’entra il catasto con il comune?
    Tutti (meno i poeti, a quanto pare) sanno che il catasto è una emanazione diretta dello Stato

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