sulle ragioni del commentare

Dicono che quei che commentano nei blog son soltanto della gente che ha un blog e che lo fa per ragioni altre rispetto al contribuire alla discussione.

Queste altre ragioni sarebbero da un lato marchettare: si intenderebbe così dar pubblicità al proprio blog; dall’altro non-marchettare: si intenderebbe così rimorchiare persone dell’altro sesso possibilmente non a pagamento.

Spesso anche a me vengono queste idee, ma poi le spingo in un angolo della mia testa, ché aver un po’ di fiducia nella natura umana, mi fa piacere.

Beh, oggi, nei commenti a questo post, ha fatto la sua comparsa Gianluca Morozzi, che non ha un blog, e che è autore alquanto stimato qui, nonostante in quello stesso post ci si burlasse di lui.

E questo post è solo per bullarmene con voi.

Technorati Tags: , , ,

14 pensieri su “sulle ragioni del commentare

  1. ho alcuni utenti che si son iscritti a splinder ed altri siti di blog giusto per essere sicuri di poter commentare ovunque, ma che non sono interessati a scrivere. in che categoria li mettiamo?

  2. ho appena visto una cosa fighissima del sito di eìo che non me n’ero mai accorto:
    che se si usa la banda di scorrimento (io ho firefox, non so se per chi usa explorer come browser sia lo stesso) in questa pagina, la figura di eìo non scompare seguendo lo scorrimento della pagina; rimane fissa, venendo coperta dal resto del blog. solitamente, se non erro, “header” e “corpo della pagina” (non so se sia questo il termine tecnico) non si sovrappongono, o al limite è il corpo della pagina che “scorre sotto l’header”. non so se sono riuscito a rendere l’idea…ma è stata una così bella sorpresa che non ho potuto che commentarla.
    complimenti all’autore dell’idea, non l’avevo ancora mai vista…

  3. ho fatto la prova con explorer…e infatti con explorer non funziona! 🙂

    chi si favorisce di certa tecnologia diventa un privilegiato

    …ecco la ragione del mio commento

  4. concordo! pensa che cosa ne verrebbe fuori, altrochè ultimo capodanno… ché sfido molti tuoi lettori a conoscere la capacità distruttiva dei raudi, che noi si chiamavano con un pietoso e orrendo accento piemontese ché ne ingigantiva la potenza, proprio per distinguerli dalle miccette…

  5. heh, è vero. la prima volta che ho visto questo sito in questa veste con explorer ci son rimasto male, che il testo non scorreva sopra la testatina. poi ci ho pensato, che explorer non è standard, che quei di microsoft dicono, tanto usan tutti explorer, cazzo ce ne frega degli standard, siamo noi gli standard. è ora di mettergli un bel raudo nelle viscere, a quella gente lì…

  6. Avevo notato la chicca stilistica in effetti. Molto carina.
    Comunque, per tornare all’argomento, io commento generalmente per testimoniare che stimo l’autore, non per fare una discussione ma nemmeno per reclamizzarmi. Commento quasi tutti i giorni da gente che non m’ha mai nemmeno visitato, è che al commento il blogger ci tiene, e cosa meglio di un commento per esprimere la mia fedeltà alla sua pagina?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *