Sensi

La prima cosa che arriva è la vista. Spesso vedi le persone da lontano, e le riconosci. Poi, quando si avvicinano, le senti con le orecchie. Non sempre, però. Quando ci son degli ostacoli alla vista, capita che senti con le orecchie prima di vedere con gli occhi: riconosci una voce, ti giri, e cerchi con gli occhi la sorgente di quella voce, e poi la vedi. Pensavo a queste cose l’altra sera, e m’è venuto in mente che si potrebbe tentare di classificare le persone che hai conosciuto nella tua vita tramite i sensi; non sono un grande classificatore, per cui l’idea è solo un abbozzo, ma pensavo, l’altra sera, che si potrebbe tentare di classificare le persone che hai conosciuto nella tua vita tramite i sensi, a partire dalle più lontane, arrivando alle più vicine.
Potrebbero esserci infinite variazioni, sia oggettive, sia soggettive, ma nell’ordine di, diciamo, importanza nella tua vita, una classificazione, in una specie di grafico a cipolla, potrebbe essere più o meno così: ci sono le persone che hai soltanto visto, le persone che hai soltanto ascoltato, le persone che hai visto e ascoltato, ci sono le persone che hai visto, ascoltato e toccato, e poi le persone che hai visto, ascoltato, toccato e annusato, e poi, alla fine, le persone che hai visto, ascoltato, toccato, annusato e gustato.
Come classificazione, secondo me va bene.

21 pensieri su “Sensi

  1. Ma poi la classificazione vale per sempre? Se capita, per assurdo, non parlo di me, che uno ha “gustato” una persona che poi se n’è pentito di averla gustata, magari facendo questa classificazione gli viene il nervoso, gli viene.

  2. Non so se il mio è un pensiero perfido come dice B. Trovo che nella tua classificazione se io dovessi essere l’oggetto anziche il soggetto, mi andrebbe bene quasi tutto. L’unica cosa che non manderei giù sarebbe l’essere annusato. Quando lo fa mia moglie mi arrabbio. Per la mano morta non so, forse l’essere seccato o lusingato dipende da chi te la fa.

  3. e quando conosci una persona solo in chat e poi te ne innamori?come la si classifica qst conoscenza?
    io ‘sto tizio l’ho visto solo una volta e poi sono scappata perchè se poi l’annuso o lo gusto per bene e mi piace ancora di più, complico tutto…e quindi scappo…

    scusate la confidenza….

  4. E secondo me il primo strato della cipolla sono le persone che hai soltanto letto, come gli autori dei libri, poi le persone che hai letto e con cui hai interagito come sul web e poi via con quelle che dici tu.
    Con te per esempio son partita dal secondo strato, poi ti ho visto, annusato e toccato (solo la mano eh…) e poi basta che non ti ho mica annusato.
    Gustato però si.

  5. Per me come classificazione mancano i) che si agitano follemente, j) innumerevoli, k) disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello, l) che fanno l’amore.

    Poi, per me, è completa.

  6. Si chiama Prossemica 🙂
    http://it.wikipedia.org/wiki/Prossemica

    Bellissimo il libro “La Dimensione Nascosta” di Edward Twitchell Hall
    http://www.parodos.it/books/hall.htm
    http://en.wikipedia.org/wiki/Edward_T._Hall
    è un classico della semiologia dello spazio in cui Hall descrive un sistema di bolle invisibili intorno all’uomo che rappresentano le varie distanze (pubblica, sociale, personale, intima) che si stabiliscono automaticamente tra gli esseri umani (ma anche tra gli animali – e.g. distanza di sicurezza variabile da specie a specie).
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Personal_Space.svg

    Divertente sapere che le popolazioni arabe annusano l’alito altrui per conoscerne lo stato di salute. Oppure come gli inglesi facciano a meno di barriere fisiche (muri – séparé) per via di una grande capacità di isolamento psicologico.

    Curioso sapere che (a volte) la spiacevole sensazione che proviamo in ascensore o in autobus in presenza di altri sconosciuti dipenda dal fatto che siamo costretti a condividere la nostra bolla intima (in cui per es. si percepiscono gli odori) in presenza di persone con cui invece vorremmo condividere al massimo la nostra bolla “sociale”…
    Divertenti le reazioni: giocare con le chiavi, abbozzare un discorso sul clima, guardare il cellulare, silenzio totale…

    Bolla, cipolla, Alessandro, dimostri una sensibilità d’antropologo. Complimenti.

  7. Io ti giuro quando non ho gli occhiali capisco la metà di quel che mi viene detto. Quindi un po’ sarà per questo e un po’ per altro ma le persone che ho annusato e gustato erano in situazioni senza occhiali e ricordo tutto così sfocato.

  8. @Arthur cravan
    Ho letto i tuoi post sul tuo blog. Mi sono piaciuti parecchio.
    Se aggiungessi un email, un link, una cosa qualunque, magari qualcuno potrebbe inviarti un commento, un complimento, una critica, senza passare dal blog di EIO (mi sento come quello che chiede di passare dal pianerottolo del vicino perché la sua porta si è bloccata…).

    Cmq, dicevo, bello il tuo blog. Mente raffinata con parecchie e complesse articolazioni. Domanda: oltre ad aforismi, produci anche teorie, libri… come dire output più strutturati? P.S. Non sono un editore a caccia di talenti.

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