Scrivi di ciò che sai

Uno che è andato in america e ha scritto un romanzo su uno che va in america.
Uno che gioca a tennis e ha scritto un romanzo sul tennis.
Ma andate tutti affanculo, va.

36 pensieri su “Scrivi di ciò che sai

  1. E non scrivo queste cose perché leggo delle cose che me le fanno venire in mente, le scrivo perché sento delle interviste a dei personaggi serissimi alla radio, e parlan di questi romanzi che han scritto per decine di minuti, e poi a un certo punto all’intervistatore gli vien in mente di chiedere, ma questo romanzo di uno che va in america: capita mica che sei stato in america? E lui gli risponde, sì, l’ho scritto quando son tornato. Tutti serissimi, a me mi vien da ridere. In vacanza in Latveria, bisognerebbe mandarli.

  2. Stavolta non sono d’accordo. Scrivere di ciò che si sa significa anche, e soprattutto, documentarsi su quello che si sta raccontando. Salgari non uscì mai da Torino, ma riuscì ugualmente a descrivere in modo perfetto costumi, vestiti, modi di vita, territori di luoghi mai visti, proprio perché prima di scriverne si era documentato, e quindi “sapeva” di cosa stava parlando. Talvolta mi capita di leggere romanzi o racconti talmente grondanti di penose e ridicole assurdità e ignoranze su alcuni argomenti (mestieri, scienze, paesaggi, ambienti, persino cibi!) che mi fanno venir voglia di scrivere immediatamente un altro stupidario intitolato “Dilettanti allo sbaraglio” ;-*

  3. io ho sentito uno dire dire: ho scritto un’apocrifo su sherlock holmes serissimo come se fosse l’idea del secolo (ce ne solo almeno settecento di apocrifi su sherlock) che palle! Vado i nLAtveria dallo Zio Doom a presto (poi torno e parlo dell’acciaio inossidabile)

  4. A voi che state lì, e dite di sapere, do tempo fino a lunedi (domani eh!)per dirmi il suo nome: frantumò schemi, note, melodie; agganciò fraseggi a vertigini di tempo. S’innalzò in aria senza ali. Attorcigliò la vita al ritmo del bp(un aiutino: il resto va dimenticato, troppo umano)Chi era? Proibito Internet, un “bravo” a chi sa dirlo.

  5. Lunedì 30 e speravo di leggere il suo nome. Era ‘Bird’, altrimenti conosciuto come Charlie Parker, e morì il 12 marzo del ’55. Un ‘bravo’ a carola, perchè almeno ci ha provato.

  6. Una cosa per Mitì: mi sa che stiamo parlando della stessa cosa da due angolazioni diverso, ma mi sa anche che siamo d’accordo.
    Per frank spada: non credo che non ci fosse nessuno che sapesse la risposta: ho paura che non t’abbia cagato nessuno 🙂

  7. Si sa o non si sa? Essere o non essere? Si vive o non si vive?
    Io scrivo di ciò che vivo (mentre credo di saperne e di esserci). Giudica chi sa/è/vive altrove e atrimenti…

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