Le meraviglie del narcisismo conversazionale

L’altro giorno ho scoperto il narcisismo conversazionale, che è quella cosa che succede quando parla qualcun altro: tu fai finta di ascoltarlo ma non vedi l’ora che finisca di parlare per poter raccontare qualcosa di tuo. Si nota di più quando lo fanno gli altri, perché gli altri son così, son lì fuori, son più facili da osservare rispetto a te, che sei dentro di te, e niente, è un casino.

Tipo l’altro giorno ho incontrato un tizio, gli ho detto che ho avuto 43 di febbre, e subito lui mi ha interrotto e mi detto che ha avuto 44. Poi meno male che io la febbre non l’ho mica misurata. Non la misuro perché se sto male e poi esce fuori che ho 37 e 1 poi mi prendono per il culo. Però secondo me ho avuto 43.

Sul cane e sul suo prodotto

Avere un cane ha vantaggi e svantaggi, e uno dei vantaggi primari è avere la possibilità di parlare di cacca con altri proprietari di cani senza apparire scurrili. Confrontarsi sulla cacca è importante, ché dalla cacca si capiscono tante cose sulla salute del cane, e, dovendo raccoglierla, la si guarda e la si palpeggia, e d’inverno, con le mani fredde, una cacca calda e fumante in mano fa quasi piacere.

Comunque volevo dire che il cane di una mia amica, mi ha detto lei l’altro giorno, aveva della cacca nelle feci.

Davanti a Intimissimi

Mi capitava a volte la mattina di passare davanti a Intimissimi, e se capitava in un giorno in cui le commesse di Intimissimi, con i loro vestitini da commesse di Intimissimi, erano sulla scala a lavare i vetri, io sapevo che sarebbe stata una buona giornata.

Avanti

Certe volte mi capita di scrivere la parola avanti e di scrivere invece a vanti, così, a vanti, con lo spazio, che non vuol dir niente, però mi capita di voler scrivere avanti, e mi esce fuori a vanti.

Che uno poi, con questi problemi, come vuoi che gli venga voglia ancora di scrivere, se gli escono questi errori automatici anche nelle parole semplici come avanti.

Però ti dici ricominciamo, dai ricominciamo, è ora di ricominciare, è tanto che non scrivi, sarebbe bello che tu ricominciassi a scrivere, che era una cosa che ti dava tanta gioia, era una cosa che, anche una giornata che era andata del tutto storta, se avevi scritto qualcosa, una qualsiasi cosa, ti sembrava una giornata bella, e allora sì, dai, riproviamoci, riproviamo a scrivere, ricominciamo, andiamo avanti.

E in effetti stavolta l’ho scritto giusto alla prima.

I carabinieri e io

Che poi non so mica cosa c’ho. È la seconda volta quest’anno. Succede che andando in macchina vedo da lontano la macchina dei carabinieri parcheggiata in uno spiazzo sulla destra, e man mano che m’avvicino noto che uno dei carabinieri viene verso la strada fin verso il ciglio, e quando ci arrivo accosto, penso che mi voglia fermare, mi fermo e lui mi fa segno che non mi voleva mica fermare. Chissà che problemi ho.

Crema per le mani

Son sempre qui a chiedermi cosa succede se la crema per le mani me la metto anche sulla faccia. Sulla confezione non c’è scritto, però c’è scritto crema per le mani, proprio specificato: per le mani. E se uno se la mette sulla faccia? Io non son mica abituato a mettermi la crema per le mani, e se ne metto troppa, quella residua, dove la metto? Potrei metterla sulla faccia, ma poi cosa succede? Non c’è scritto.

Vantarsi

Deve essere difficile fare il presidente degli Stati Uniti, però vuoi mettere, magari vai a una cena con gente che non vedi dai tempi della scuola, e tu cosa fai, faccio il commerciante di stufe a pellet, e tu cosa fai, faccio il carabiniere, e tu cosa fai, faccio il presidente degli Stati Uniti.

È quasi il duemilaquindici e siamo saltati su una cometa

Ci sono tante cose che si possono fare quando è quasi il duemilaquindici, si potrebbe andare allo zoo comunale, ma lo zoo comunale non c’è più, c’era quando ero piccolo, c’era l’orso bruno che, mi ricordo, si chiamava Mirco, poi il resto non mi ricordo, che comunque poi l’han chiuso, adesso ci son dei giardinetti, che se guardi bene sono anche vietati ai cani, anche tenuti al guinzaglio: che estremismi, porca di una miseria, prima c’era uno zoo, e adesso non possono entrare neanche i cani al guinzaglio, io non capisco gli umani alle soglie del 2015 come facciano a essere così, non so neanche che parola usare. Poi io e Boris (è il mio cane, si chiama Boris) ci andiamo lo stesso, delle volte, la mattina presto; una volta ci ha visto anche un vigile, ma non ci ha detto niente, era lì che era occupato a svegliare i clochard (dev’essere il servizio sveglia in camera, che sciccheria) e ha fatto finta di niente. E intanto siamo andati sopra una cometa, il 12 novembre 2014, alle soglie del 2015, e allo zoo comunale non ci possiamo più andare. Volevo scrivere una cosa sulla cometa, e poi ho scritto dello zoo comunale. Vedi te a volte la testa.