Le meraviglie del narcisismo conversazionale

L’altro giorno ho scoperto il narcisismo conversazionale, che è quella cosa che succede quando parla qualcun altro: tu fai finta di ascoltarlo ma non vedi l’ora che finisca di parlare per poter raccontare qualcosa di tuo. Si nota di più quando lo fanno gli altri, perché gli altri son così, son lì fuori, son più facili da osservare rispetto a te, che sei dentro di te, e niente, è un casino.

Tipo l’altro giorno ho incontrato un tizio, gli ho detto che ho avuto 43 di febbre, e subito lui mi ha interrotto e mi detto che ha avuto 44. Poi meno male che io la febbre non l’ho mica misurata. Non la misuro perché se sto male e poi esce fuori che ho 37 e 1 poi mi prendono per il culo. Però secondo me ho avuto 43.

5 pensieri su “Le meraviglie del narcisismo conversazionale

  1. Succede anche coi (coi?) blog, che leggi un post e non hai ancora finito la seconda riga che ti scappa subito di scrivere un commento dove racconti che quella cosa lì è successa anche a te, che raccontavi di un fatto che ti era accaduto e il tuo interlocutore si vedeva che non vedeva (?!) l’ora di raccontartene uno anche lui, in merito all’argomento, ma lui di più.
    Ecco.
    Una roba un po’ come quando si andava all’asilo: “Maestra, mi scappa la cacca!” “Maestra, a me di più!”

  2. Tipo che qui sull’arancione non si vedeva l’ora di scrivere questo commento al post che non si è letto per dire “che bello leggere questo post”. Che bello che si può ricominciare con il narcisismo commentorio!
    Comunque la febbre è una questione di personalità particolari: c’è della gente che con 37 e 1 non sa dire altro che gli fanno male tutte le ossa a quella gente che c’ha la febbre a 39, e si fa portare il termometro ogni due per tre per verificare che la febbre sia sempre a 37 e 1. E c’è della gente che con 39 c’ha una personalità che la fa sentire fortissima, a muoversi con dei termometri per la casa da portare alla gente con 37 e 1, perché muove proprio tutte le ossa stoicamente.
    Però questi commenti sono scritti troppo grandi, ma è una trappola per far finta che il narcisismo dell’arancione sia inferiore a quello commentorio, che non è vero, secondo me.

  3. Certo, il pensare di avere qualcosa da comunicare agli altri è in un certo senso narcisismo e megalomania, ma se vogliamo, in questi tempi io più che altro sto combattendo con il pensiero di non avere niente da comunicare, quindi secondo me, in questo caso, più che narcisismo si tratta di una battaglia contro l’antinarcisismo. Secondo me come discorso quadra.

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