un blog che parla di niente

Il magico potere del disordine

Stamattina mettevo a posto dei miei documenti del mese scorso e in mezzo a una ricevuta ho trovato dieci euro. Ma che sorpresa! Sono stato molto contento. Pensa se quel giorno lì li avessi messi subito a posto nel portafoglio: stamattina non avrei trovato niente, niente dieci euro, niente sorpresa, niente contentezza. Che vita piatta, sarebbe.

Adesso penso che farò un fioretto: il fioretto di non mettere mai a posto la roba, di buttare tutto lì un po’ a casaccio e poi vedi, tutti i giorni c’è una sorpresa, tutti i giorni salta fuori qualcosa che non sapevi più di avere, e tutti i giorni saranno una gioia inaspettata.

Già che ci sono vado anche a mettere in disordine i cassetti.

6 Comments

  1. chiaratiz

    a me succede sempre anche perché il casino mi viene piuttosto naturale

    • Alessandro

      Che vita di merda deve essere quella di Marie Kondo.

  2. B

    Mia nonna ha trovato dei soldi in una scatola dentro l’armadio della sua camera, nel cassetto dell’ospedale, che sono in lire e la banca dice NO. Mia nonna, dai suoi 93 anni ostinati nella sua logica cartesiana, non si rassegna, a questa cosa del NO della banca, e allora ha detto ai 5 figli, ai 9 nipoti e ai 10 bisnipoti che lei adesso a Natale non darà più niente a nessuno perché nessuno si è preso a cuore questa faccenda, che anzi certi figli hanno parlato della arterio sclerosi, certi nipoti ci hanno anche riso sopra, e certi bisnipoti ci hanno fatto dei temi a scuola nel giorno dei nonni. Io adesso le dico che invece deve gioire, di questo NO della banca, perché altrimenti i soldi li avrebbe avuti e sperperati per tutti questi parenti ingrati. Ma soprattutto, che deve gioire per averli dimenticati e ritrovati, proprio così, fuori corso: che è come aver ritrovato la sua giovinezza perduta. Certe cose però è meglio non ritrovarle, se poi non sai cosa fartene, secondo me, perché mia nonna adesso a fare la mondina non può più andarci. Meglio non sapere, meglio lasciare i calzini appaiati, Alessandro, e meglio una vita piatta e inconsapevole. Forse. Però c’è una tenerezza, in questo arancione nuovo, che io sono ancora indecisa se c’è stato un cambiamento dettato dall’età e dall’esperienza delle cose della vita, o se invece è un esperimento per vedere se ci piace anche così, a noi che ti leggiamo. Quindi faro’ come se questo fosse un portafoglio: lo controllerò tutti i giorni per avere la sorpresa di trovarci sempre quel tenero niente che mi fa passare delle giornate belle.

    • Alessandro

      Un niente tenero e disordinato.

  3. cristiana

    Certe cose possono succedere solo ai disordinati, ai pigri, ai dimenticoni, insomma a noi lontani anni luce (e meno male!) dalla Kondo!

    • Alessandro

      Ai disordinati, ai pigri, ai dimenticoni e ai romantici. 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2022 e io che mi pensavo

Theme by Anders NorenUp ↑