Fare dei buchi

A volte, faccio dei buchi nel calendario. Prendo la taglierina, e taglio tutto il rettangolo che quel giorno occupa, lo taglio via, come se quel giorno lì non fosse mai esistito. Ci sono dei mesi che ho il calendario ridotto a brandelli. In quei giorni lì che mancano, di solito, ho scritto qualcosa che fa ridere.

15 pensieri su “Fare dei buchi

  1. Ma ti si tagliano pure i giorni segnati sul retro della pagina?
    No, perché sarebbe una gran strategia per rifiutarsi di vivere alcune giornate a priori.

  2. Certo che mettersi lì con la taglierina ci vuole proprio una motivazione seria, appunto…. Da adesso che ho letto questo post commevente e autobiografico, se penso a te, Alessandro, mi viene in mente uno che c’ha dei buchi di memoria e son contenta: meglio essere un buco che un vuoto, al limite…. Però hai ragione, perchè il tempo che passa e scorre via deve restare appeso in modo serio, non va bene invecchiare ridendo. Perchè ridendo non si invecchia, e se non si invecchia non si diventa saggissimi, e se non si diventa saggissimi non si asciuga un bel niente.
    (Sugaman è una bella idea, molto bella – non sapevo dove dirlo).

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