Elogio delle bibite gassate

Mi piacciono molto le bibite gassate. Con qualche distinguo, direi: non è che mi piacciano proprio tutte. Per esempio quelle che contengono tanto zucchero, ecco, mi lasciano un dolciastro in bocca che vanifica i risultati che credevo di ottenere bevendo una bibita gassata. Anche quelle senza zucchero ma dolcificate con degli additivi, son dolci lo stesso, di un dolce diverso ma son dolci lo stesso, e anche lì, è inutile che ce la raccontiamo, alla fine hai ancora più sete di prima. Poi quei gusti che ti rovinan la bocca, il limone, il caramello, ma basta, a me piaccion le bibite gassate, tutte, ma non quelle coi gusti. Diciamo che come bibita gassata mi piace l’acqua frizzante.

(era un concetto che mi piaceva ribadire)

8 pensieri su “Elogio delle bibite gassate

  1. però un cocktails composto di 1/3 (ma anche più) di Sprite Zero e 2/3 di acqua frizzante, dopo che magari hai corso od hai svolto attività fisicamente sudevoli, è fantastico. Funziona anche con la Schweppes ma meno bene che non la fanno zero, e poi contesto che quel buon sapore di aspartame sia dolce come lo zucchero, eh no.

  2. Io non posso bere bibite gassate: sono troppo zuccherate. Nemmeno quelle dolcificate. Sono diabetico; e sento lo zucchero o il dolcificante… dall’odore. Una volta avevo letto che in una lattina di coca-cola c’erano 10 cucchiaini di zucchero! Ho imparato, a mie spese, che la nostra è la civiltà dello zucchero. Lo mettiamo dappertutto, persino nelle salsicce: per insaporire, naturalmente. Per cui, anche le bibite cosiddette amare sono iperzuccherate. Perché scrivo questo? Forse per invidia…

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