Anatomia dell’indispettitezza

Vado a lavorare in bici. C’è il semaforo rosso. Mi fermo. Un signore di mezza età, in bici anche lui, mi supera e si ferma davanti a me. Mi indispettisco. Poco dopo, un’altra signora in bici mi supera e si affianca a lui. Mi indispettisco. Scatta il verde. Non partono. O meglio, cercano di partire, ma cincischiano coi pedali. Mi indispettisco. Allora parto, passo in mezzo a loro e li supero, e di loro è meglio che non parliamo più. Perché se ci penso, mi torna l’indispettitezza.

18 pensieri su “Anatomia dell’indispettitezza

  1. Sempre i soliti cafoni che voglion far le garelle ai semafori e poi non sono in grado…e sempre quelli di mezza età sono, mi dica che il signore aveva il cappello e il quadro sarà completo!Andassero in giro col mezzo pubblico sti cafoni!
    🙂

  2. Son fermo al semaforo rosso, in macchina. Arriva un gruppetto di giovani ciclisti reduci dal giro d’Italia (età media 96 anni). Si piazzano davanti alla macchina. Diventa verde: partono con l’agilità di una gazzella zoppa, uno tentenna e si appoggia alla macchina per non cadere. Ora che ricordo mi son indispettito anch’io…

  3. cincischiare coi pedali e’ un po’ come trastullarsi col rubinetto o gingillarsi colla cravatta…attivita’ nobilissime ma che, se espletate in luoghi e tempi non idonei, possono portare all’irritazione delle altrui sfere di rotazione (detta anche indispettitezza)
    non ti curar di loro, ma guarda e passa, diceva sempre un’amico mio che sapeva il codice della strada a memoria
    e c’aveva ragione
    soprattutto col semaforo verde!

  4. Scusa ma i semafori valgono anche per noi in bicicletta? Io al semaforo, quando capita mi sposto sull’altra corsia ed attraverso.
    Prima però guardo bene sia a destra che a sinistra.

  5. I testi sacri parlano di ciclisti urbani aver perso il dono di ciclista (e anche di urbano) per la sola colpa di aver stuzzicato automobilisti indispettibili.
    Per di più ad un semaforo rosso.
    Certe cose sono da evitare, infatti.

  6. Adoro quando i ciclisti si indispettiscono a vicenda. Peccato si investano raramente a vicenda. Ma al semaforo i peggiori sono i tizi seduti sugli scooteroni, per quella che è la mia esperienza personale e andando fuori tema: di solito pensano d’essere sottili come un ciclista, agili come un motorino e capaci ad andare su due ruote come un motociclista (esclusi i motociclisti della domenica, ovvio)

  7. Io alle volte mi indispettisco per il fatto stesso di indispettirmi.
    Oggi per esempio… mi sono indispettito e la cosa mi ha fatto indispettire!
    E se mi indisponessi?

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